Archivi del mese: Dicembre 2010

Domenica
bestiale

la trasferta di Lamezia Terme


Ogni trasferta nasconde sempre aneddoti e sorprese, ogni trasferta sa sempre come occupare la tua mente per tutta la vita. Quella di Lamezia ci ha ridonato il sorriso per una vittoria che mancava da tanto, troppo tempo, forse così tanto da dimenticarne quel sapore inconfondibile che solo i tre punti sanno regalare. Non che il risultato sia fondamentale, le nostre prove d’amore incondizionato ne sono l’esempio, ma tornare verso casa con il sorriso sulle labbra è certamente una gratificazione. Ancor meglio è quando la vittoria è sudata e combattuta e se poi ci si mette anche il pubblico di casa a “stuzzicare” il tuo orgoglio, a quel punto la vittoria diventa veramente un qualcosa di eccezionale.
 
L’esultanza di domenica non ha nulla da invidiare a quella del 9 Maggio scorso, con quella rabbia in più per essere trattati da delinquenti solo perché si ha una sciarpa al collo, mentre avvocati e dentisti fanno a gara a farsi trattenere dagli omini in giallo. Così come già accaduto in quel di Melfi, anche al “Guido D’Ippolito” di Lamezia la Tribuna Centrale ha dato il meglio di se, tra ululati, insulti e goffi tentativi di provocazione, che non hanno atteso nemmeno i nostri primi cori a sostegno dei rossoblu per poter entrare in scena. E come se non bastasse, la fotografa col distintivo, invece di “inquadrare” i responsabili, immortalava gli 8 ultras fondani, colpevoli di seguire ad ogni costo i propri colori e di incitare, senza offesa alcuna verso i bianco verdi di casa, la maglia rossoblu.
 
Da inizio stagione abbiamo deciso di seguire comunque, immaginando e tenendo presente che invece di un Settore Ospiti sicuramente accogliente che ti permette di fare il “leone”, ci aspetteranno Tribune di casa affollate da gente comune che la domenica si traveste da criminale e che non essendo Ultras, può anche fregiarsi di atti vili ed infami. Domenica, solo una grossa dose di calma e sangue freddo ci ha evitato diffide e denunce, continuando a cantare per i nostri colori, infischiandocene di “poveri sfigati” che riescono a sfogarsi solo così, invece di scendere nelle piazze per ribellarsi a tutto ciò che gli viene imposto dal politicante di turno. Ma non bisogna meravigliarsi, se certi politici vincono, lo si deve al gregge che li vota!
 
Una domenica, la nostra, iniziata alle prime ore di luce e conclusasi quasi ventiquattro ore dopo, in un viaggio su binari difficile da dimenticare e che porta con se la consapevolezza di aver incollato un altro tassello al puzzle della nostra stagione in giro per lo stivale. Una domenica, la nostra, che non andrà via facilmente, perché ciò che si fa per amore si chiama passione, la nostra passione, la Nostra!

Ciao Vecio

Se oggi abbiamo 4 stelle lo dobbiamo anche a lui. Basterebbero queste poche parole, ma invece vogliamo spenderne altre per chi, nella stessa competizione prima barcollò al cospetto di Camerun e Perù, per poi domare nel successivo girone a tre le corazzate Argentina e Brasile, rispedendole a casa oltre l'Oceano Atlantico. Quella di Spagna '82 fu una cavalcata che iniziò con i soliti malumori e si concluse con l'Italia intera in festa. Se oggi ancora navigano nella nostra mente nomi come Schumacher, Breitner e Hrubesh la "colpa" è anche sua. Se i nostri figli e i figli dei nostri figli sogneranno ancora guardando Tardelli esultare dopo il raddoppio azzurro, il merito sarà tutto suo, dell'uomo con la pipa, del "vecio" che riportò la coppa più ambita al Mondo nello stivale tricolore. Se oggi, nelle nostre menti, ancora risuona l'emozionante "Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo" di Nando Martellini, il merito è anche suo. Ciao Enzo, Ciao Vecio.

Risultati&Classifica

Risultati e Classifica della 15a Giornata

Aversa-Latina 2-4
Brindisi-Vibonese 0-0
Campobasso-Avellino 1-1
Isola Liri-Matera n.d.
N.Mugnano-Milazzo 1-0
Pomezia-Melfi 1-0
Trapani-Catanzaro 2-1
V.Lamezia-Fondi 2-3

               

Classifica P G V N P
LATINA 35 15 10 5 0
TRAPANI 29 15 8 5 2
POMEZIA 29 15 8 5 2
N.MUGNANO 26 15 8 2 5
AVELLINO 23 15 6 5 4
AVERSA 23 15 6 5 4
MELFI 22 15 6 4 5
MILAZZO 21 15 6 3 6
MATERA* 20 14 5 5 4
BRINDISI 19 15 5 4 6
V.LAMEZIA 18 15 5 3 7
FONDI 17 15 4 5 6
CAMPOBASSO 14 15 3 5 7
VIBONESE 12 15 1 9 5
ISOLA LIRI* 11 14 3 2 9
CATANZARO (-1) 2 15   0   3 12

Dopo i confetti,
escono i difetti…

in casa con l'Isola Liri


Ci saremmo aspettati di mangiare panettone e torrone belli spensierati vicini ad un camino; invece ci ritroviamo a fare gli scongiuri, sperando che il Catanzaro continui questa agonia fino alla 30esima giornata. Ci saremmo aspettati il solito saluto a chi ci ha concesso l’onore e l’onere di poter girare l’Italia in lungo ed in largo, da Terni a Trapani, da Campobasso ad Avellino; invece dobbiamo accontentarci di uno stupendo passato. Ci saremmo aspettati la prima vittoria casalinga per scacciar via dubbi e malumori; invece ci siamo ritrovati a pagar dazio anche al cospetto di un innocuo Isola Liri che ha però sopperito alle lacune tecniche con l’orgoglio. Ci saremmo aspettati una prova gagliarda dopo le prestazioni opache delle ultime giornate; invece, oltre tanta buona volontà e tanto sacrificio, abbiamo rivisto gli spettri del recente passato. Ci saremmo aspettati “presenze pesanti” a dimostrazione che in certe occasioni bisogna “metterci la faccia”; invece ci siamo ritrovati, per l’ennesima volta, a constatare “assenze ingiustificate”. Ci saremmo aspettati parole diverse da quelle lette e udite; invece ci dispiace constatare come questa nave sia in balia di un Amministratore Delegato attratto dalle sirene così come fu per Ulisse. Ci saremmo aspettati più presenze sugli spalti del “Purificato” dopo l’esonero di Liquidato; invece ci siamo ritrovati a giocare a tre sette con il morto, a dimostrazione che neppure se “accontentati”, i fondani danno segni d’amore verso quella che dovrebbe essere la loro unica fede. Ci saremmo aspettati di tutto, ma proprio tutto e credeteci se vi diciamo che le parole ed i comunicati seguiti nei giorni successivi la gara di domenica non ci hanno, neppure per un attimo, stupiti. “Quando una nave sta per affondare, il Capitano si aggrappa anche agli scogli pur di non affogare, mentre i marinai continuano a remare e chissenefrega se muoiono, tanto sono solo marinai.”

Ai più arguti basterebbe questa frase per capire, e siamo sicuri che molti hanno già capito, agli altri non ci interessa spiegar nulla. Già, perché chi vive gli spalti come Noi; chi mangia “pane e pallone” dividendolo col compagno di trasferta; chi degli Autogrill conosce solo le cameriere, avrà già capito quello che Noi non diremo in queste righe. Come si dice, “Dopo i confetti, escono i difetti!”…

Una cosa, però, non ci saremmo mai aspettati, ma nemmeno lontanamente ed invece è accaduta. Il pubblico della Tribuna Centrale, sempre amorfo da pensarlo nell’aldilà “ha parleto”. Così come il buon Gerry Calà “Parola” al termine del film “Al Bar dello Sport”, seduto su una panchina assieme allo sbigottito Lino Banfi, in una delle più esilaranti scene comiche degli anni ’80. Eh sì, anche i tifosi rossoblu da seggiolino hanno preso posizione uscendo una volta per tutte fuori dall’anonimato e urlando ai quattro venti il loro legittimo dissenso, magari sbagliando i modi ma non i tempi. Domenica, finalmente, ci hanno dato ragione!

Trillini ha dovuto “subire ed incassare colpi” per i quali non è colpevole, l’unica colpa (se così possiamo chiamarla) che gli si può affibbiare, è quella di essere il successore di Mister Liquidato. Ai più attenti non è però sfuggito l’applauso verso la Iacuele mentre faceva i primi passi sul terreno di gioco, ed è stato ripagato così come per gli undici in campo, da un sostegno continuo, per tutti e novanta i minuti, checché ne dicano giullari e burattini!

Noi, Ultras del Fondi!

Finché Vivrò #7

Finché vivrò…

Era doveroso dedicare la copertina di questo numero a  chi ha dato tanto e ricevuto poco da questa Città. Un ultimo saluto che sa di nostalgia, ma sinonimo di grande amore verso un grande uomo prima ed un grande allenatore poi. All'interno, i resoconti della gara interna contro il Trapani e della trasferta di Campobasso. Rubrica "Settore Ospiti" dedicata agli avversari di turno, ovvero gli Isolani,  purtroppo assenti perchè autosospesi. Spazio per gli amanti della Vespa, con la presentazione del libro "Hasta la fin del Mundo…in Vespa", che si terrà presso i locali dell'Ass. "Time Out" di Fondi sabato 18 Dicembre alle ore 18:30. Ultima colonna tutta dedicata alla lettera che Mister Liquidato ha voluto che fosse pubblicata proprio sulla nostra fanzine, per ringraziare coloro che l'hanno adottato come Sindaco. Ultima pagina con Risultati&Classifica, il Prossimo Turno e gli scatti delle ultime gare.

Anno VIII – Settimo Atto

Risultati&Classifica

Risultati e Classifica della 14a Giornata

Avellino-Aversa 13/12
Catanzaro-Pomezia 0-2
Fondi-Isola Liri 1-2
Latina-V.Lamezia 2-1
Matera-Trapani 2-1
Melfi-Brindisi 1-1
Milazzo-Campobasso 2-0
Vibonese-N.Mugnano 1-1

               

Classifica P G V N P
LATINA 32 14 9 5 0
TRAPANI 26 14 7 5 2
POMEZIA 26 14 7 5 2
N.MUGNANO 23 14 7 2 5
AVELLINO* 22 13 6 4 3
MELFI 22 14 6 4 4
MILAZZO 21 14 6 5 3
AVERSA* 20 13 5 5 3
MATERA 20 14 5 5 4
V.LAMEZIA 18 14 5 3 6
BRINDISI 18 14 5 3 6
FONDI 14 14 3 5 6
CAMPOBASSO 13 14 3 4 7
VIBONESE 11 14 1 8 5
ISOLA LIRI 11 14 3 2 9
CATANZARO (-1) 2 14   0   3 11

Un solo grido: “Forza Fondi”
pubblichiamo la lettera di Mister Liquidato per tutti i tifosi rossoblu

 

Volevo andare via in punta di piedi così come sono arrivato, nell’Estate del 2009. Ricordate? Si parlava dell’ennesimo campano (sconosciuto per altro) alla corte di Fondi. E giù i giudizi: “ma chi è?”, “dove ha mai allenato?”. Ed io, zitto zitto, piano piano, lavorando con serietà e professionalità ho scalato posizioni nei vostri cuori. Era il 13 Agosto del 2009 quando vi ho conosciuto, a Nola. Ricordate? In un caldo pomeriggio, dopo la gara contro il Nola, mi avete chiamato verso di voi e grazie anche ai tifosi del Nola avete conosciuto l’Uomo Stefano Liquidato. Già quel giorno qualcuno di voi mi aveva messo in guardia dalle trappole fondane, ma io a capo chino annuivo e pensavo: “…ma questi sono proprio matti? Oggi, 13 Agosto, caldo infernale, sono qui a conoscere me e la squadra. Questi devono avere una passione enorme”.

In quell’occasione ho capito con chi avevo a che fare, persone che senza nessun altro interesse al di fuori di una grande passione per questi colori hanno seguito la squadra in tutte le trasferte, sia sulla terra ferma che sulle isole. In quella occasione avete stretto amicizia con i tifosi del Nola, amicizia che è andata avanti e che  va ancora avanti. Certo, nessuno potrà mai capire le sensazioni che ho sentito quando i tifosi del Nola sono venuti a Fondi a tifare per i nostri colori, ed insieme urlavate “Liquidato uno di noi”, “Liquidato Sindaco di Fondi e di Nola”. Sì, Sindaco, perchè io a Fondi sono diventato il vostro Sindaco. Custodisco gelosamente la locandina del vostro giornalino dove mi si ritraeva con la fascia tricolore.

Ritornando indietro, insieme a voi ed al gruppo dello scorso anno abbiamo sovvertito ogni pronostico e fatto una lunga e trionfale cavalcata, approdando nel Campionato professionistico. Come dimenticare tutto ciò? Io non potrei mai… come dimenticare quella targa donatami il 9 Maggio 2010, dove si legge: “…e se un giorno i nostri figli ci chiederanno una favola non avremo bisogno di inventarla. Grazie Mister”. Come dimenticare qpoi uest’estate, quando siete venuti a trovarmi ed io vi ho confidato le mie perplessità a guidare di nuovo il Fondi, quando però siete andati via ho guardato la mia famiglia negli occhi e ho detto che non potevo tradirvi. Avevo un debito di riconoscenza verso di voi e la città intera, e così le perplessità sono andate via in un attimo. Devo dire che ho fatto bene, perchè leggendo sul vostro blog in questi giorni ho capito ancora di più il bene che avete nei miei confronti. Ho letto addirittura delle poesie, vi posso garantire che i poeti e le poesie non fanno parte di questo mondo, nel calcio valgono di più gli interessi personali e non quelli collettivi.

Una riflessione voglio farla sulla Classifica del Fondi: in virtù di questo sono andato a rileggere i giornali di questa Estate e le varie Conferenze fatte, dove si diceva a chiare lettere che questa Stagione doveva essere un Campionato di transizione, con l’obiettivo di una salvezza. Io penso che per una matricola, al primo anno nei Professionisti, i programmi finora siano stati rispettati, e non mi si venga a dire che ci si aspettava di più. Chiudo facendo pervenire un pensiero a tutta la squadra, che intanto ringrazio per la professionalità dimostratami attraverso le telefonate e i messaggi, ed a tal proposito voglio mettervi a conoscenza di un messaggio inviatomi da un calciatore di cui non dirò mai il nome, nemmeno sotto tortura: “Mi sento in dovere di ringraziare non una persona qualunque ma un vero e proprio padre, una persona che prima di farmi crescere calcisticamente mi ha fatto crescere come Uomo, mi ha fatto diventare una persona con una mentalità più dedita a sacrificarsi per se stesso e per le persone che mi vogliono davvero bene… Non vi preoccupate Mister, la gente non dimentica affatto e Domenica o dal campo, o dalla panchina o dalla tribuna canterò “Liquidato tutta la vita”, un forte abbraccio papà Stefano”. Ecco questo sono io….

Ai calciatori del Fondi dico di essere… professionisti e professionali sempre… amate questi colori, fateli vostri come io li ho fatti miei, e tutto sarà più semplice. A voi tifosi tutti dico… il calcio è questo, i sentimenti devono per forza essere messi da parte. Ricordatevi sempre che i giocatori vanno e vengono, gli allenatori vanno, vengono ed a volte vengono esonerati, ma i colori restano sempre ed è per questi colori che voi dovete tifare sempre, perciò Domenica allo stadio voglio sentire, sì dico sentire perché seguirò la diretta radio, “un solo grido, Forza Fondi” ed io, con la testa e con il cuore, sarò li ad urlare insieme a voi, d’altronde Sem’ d’ Funn”.

Il Vostro Sindaco che mai vi dimenticherà,
Stefano Liquidato

Ultras:

la trasferta di Campobasso


Spiegare l’amore viscerale che spinge un gruppo di persone a seguire incondizionatamente i colori impressi su una maglia indossata da undici elementi che corrono appresso ad un pallone non è mai facile. Non è facile perché, chi vuole delle risposte e cerca spiegazioni non è mai un Ultras ed è quindi impossibile, o quantomeno improbabile, che riesca nell’ardua impresa di immedesimarsi in chi ha scelto tutt’altro stile di vita e che fa degli spalti di uno stadio la propria casa.
 
Con questa premessa, fatta di poche parole ma molto significative, abbiamo cercato di sintetizzare l’essenza dell’ultima domenica al seguito del nostro Fondi. Eh già, perché proprio domenica, un manipolo di ultras rossoblu, contravvenendo a divieti e restrizioni; infischiandosene altamente di orari e partenze e dando un calcio alla repressione, ha comunque presenziato al “Michele Scorrano” di Campobasso, così come piace chiamarlo ai sostenitori dei “lupi”. Dopo il netto rifiuto che ci siamo visti rifilare per l’acquisto di biglietti di Parterre e Tribuna Centrale, siamo rimasti fuori i botteghini, cercando in tutti i modi di vincere la “nostra battaglia” e dopo più di un’ora la nostra attesa veniva premiata con biglietti di Settore Ospiti a dieci euro(???), naturalmente tutti rigorosamente senza la maledetta Tessera. Ma le stranezze non terminavano qua, ed infatti dei biglietti nemmeno l’ombra, ma pur essendone sprovvisti, venivamo comunque indirizzati in Curva Sud!
 
Insomma, se ad aggirare la normativa sono gli Ultras a qualcuno prude il sedere, ma se a farlo sono proprio le Società ed i tutori vestiti in blu, beh allora si può far tutto ed anche di più e si chiude anche un occhio! Siamo appena a metà stagione ma già ne abbiamo viste di tutti i colori!
 
Lo “Scorrano”, seppur con una capienza limitata, mette i brividi ed allo stesso tempo ci fa capire che quello che questa dozzina di temerari sta osservando, è stato teatro di incontri di tutt’altro spessore, ma meglio non citare i nomi delle squadre che hanno calpestato questa erba, altrimenti dovremmo iniziare a domandarci cosa ci faccia il Fondi lì. Rimane però, per quei pochi che hanno potuto osservare le maglie rossoblu su quel rettangolo con i propri occhi, l’orgoglio di poter dire un domani che, in un passato non troppo lontano, anche il Fondi ha fatto capolino nel calcio che conta.
 
Al di là del risultato che ha sorriso ai rossoblu di casa ed al di là di tutto ciò che ne è seguito, rimane in quella dozzina di presenti oltre ogni ostacolo, la consapevolezza di aver spiegato senza nemmeno una parola, ma solo con un’azione di passione, cosa voglia dire essere Ultras!