Archivi del mese: settembre 2008


L’appetito vien mangiando…

 

Era doveroso tornare immediatamente alla vittoria per cancellare il brutto ko rimediato a Ciampino, era necessario conquistare l’intera posta in palio per non perdere troppo terreno dalle attuali battistrada, era indispensabile fare bottino pieno per riprendere il cammino intrapreso… e così è stato! Il Fondi ha reagito alla grande alla prima sconfitta stagionale dimostrando grande carattere e compattezza, senza lasciare scampo ad un avversario, il Palestrina, che ha comunque ben figurato evidenziando anche alcune ottime individualità. La vittoria rossoblu ha portato la firma del bomber “Pino” Guardabascio, autentico mattatore della gara: prima s’è procurato il penalty con cui Minieri ha sbloccato il risultato, poi ha raddoppiato siglando un goal da urlo che ha mandato in estasi il pubblico accorso al “Domenico Purificato” ed infine ha chiuso la disputa con un bel tocco da opportunista in area piccola. Un’iniezione, quindi, di fiducia ed entusiasmo che contagia, la conferma di uno spogliatoio molto unito e pronto a giocarsi le sue chances in questo Campionato. La consapevolezza che si tratterà di un torneo equilibratissimo, che probabilmente verrà deciso da quello che sarà il rendimento esterno delle squadre che puntano al vertice del girone, considerato che ognuna sembra fare del proprio meglio tra le mura amiche. Per questo motivo già dalla Domenica mattina di Velletri potremo scoprire il ruolo che il nostro Fondi può recitare quest’anno, sperando naturalmente che sia protagonista massimo di una gran cavalcata trionfale. Invertire la rotta nelle trasferte sarà assolutamente fondamentale per coltivare sogni di gloria, e noi lo sappiamo benissimo.

 

La "differenza" potrebbero farla, poi, gli infortuni. L’esempio che arriva da diverse formazioni della massima serie è a dir poco emblematico, ed ha trovato conferma anche nella gara di Mercoledì scorso in Coppa Italia, contro lo Zagarolo. Alcune defezioni, vuoi o non vuoi, si pagano! Se alle assenze, per piccoli acciacchi o problemi più gravi, aggiungi le squalifiche ben si comprende come sia prezioso poter contare su una panchina all’altezza della situazione, soprattutto in un Campionato lungo e difficoltoso come quello dell’Eccellenza Laziale. Il Fondi, oggi come oggi, ha forse i migliori “undici” del Girone B. Probabilmente pecca soltanto in fatto di soluzioni alternative, ma non è affatto detto che sia così effettivamente. Innegabile però che non ci sia al momento in rosa un vero sostituto di Guardabascio ad esempio, come è altrettanto vero che nella linea difensiva possiamo fare affidamento sulle diverse opzioni in termini di centrali e laterali di destra ed invece scarseggiano le armi sul versante di sinistra, come avviene già da tempo. Da non sottovalutare, poi, quello che, molto probabilmente, con l’aspetto tecnico-tattico a parte, è il reale termometro della squadra: l’esperienza ci insegna che la serenità del gruppo, la fiducia dell’ambiente ed il sostegno del pubblico sono le basi su cui poter sperare di costruire qualcosa di davvero importante. E da questi tre punti fermi può partire la riscossa del calcio locale.

 

Intanto la Classifica del nostro Girone ha subito una prima rivoluzione, considerato che di questo passo è lecito aspettarsene altre nell’arco della stagione. A farne le spese l’ormai ex capolista Colleferro, che paga il clamoroso errore del dimissionario Alfredo Bucci e dovrà ripartire da 3 punti nonostante avesse sbancato nelle prime due trasferte dell’anno in casa del Formia e del Terracina: imprese che restano comunque, anche se il nuovo Giudice Sportivo ha ribaltato il responso del campo accettando i ricorsi presentati dalla Società di Zangrillo (e dell’ex DS Magliozzi) e dall’attentissima VisArtena di Mr Paolo D’Este. Boccata d’ossigeno non indifferente per il Formia, che così sale a 4 punti, e oro colato per i rossoverdi che agganciano Sora e VJS Velletri in seconda piazza alla vigilia della quarta giornata. Il contentino per il Colleferro arriva però dalla Coppa Italia, con lo 0-3 che il Comitato Regionale rifila al Mentana Jenne premiando i rossoneri: diventa così decisiva per il passaggio del turno l’ultima sfida tra  gli uomini di Mister Barbarella e l’FC Latina. Così come sarà il rush finale, la terza ed ultima partita del raggruppamento 8 a decidere l’identità di chi passerà al turno successivo tra Fondi, Zagarolo e Castel di Leva Divino Amore. L’appuntamento è già fissato: ore 15,30 al "Millevoi", a due passi dal Santuario, sulla Via Ardeatina. Una mano divina non fa mai male!

 

Finché Vivrò #2

Finché vivrò…

Ecco la seconda pubblicazione stagionale della nostra fanzine, contrassegnata da più di un articolo dedicato al caso di "Roma-Napoli", alle aspre polemiche che hanno "accompagnato" la massiccia trasferta degli ultras partenopei nella Capitale lo scorso 31 Agosto, alle assurde accuse di violenze mosse poi nei loro confronti dai "padroni del pallone" ed a tutto quel sorpendente scenario che sta ora venendo fuori dalle scottanti dichiarazioni rilasciate nei giorni passati da tanti addetti ai lavori e testimoni oculari che hanno mutato, come spesso accade, la cronaca dei bollettini emessi dagli organi di stampa. Interviste che hanno lasciato senza parole per la loro gravità, come quella concessa dal caporedattore di una rivista calcistica tedesca. Spazio poi, doveroso, alla promozione del libro "Delitto Sandri" che proprio in questi giorni viene presentato e distribuito in tutta Italia. Un dossier della verità sulla vicenda di Gabriele, che invitiamo tutti ad acquistare, anche e soprattutto per sostenere la Fondazione che porta il suo stesso nome. Immancabili i commenti alle ultime gare del Fondi Calcio: la vittoria interna col FonteNuova, la cocente sconfitta di Ciampino. Uno sguardo poi al prossimo impegno di Coppa Italia, con il quadro dei risultati maturati nella prima giornata, l’angolo dedicato ai "numeri" del Campionato, le immagini della nostra presenza ovunque a sostegno della maglia rossoblu e la presentazione della trasferta che Domenica mattina ci porterà a Velletri con la speranza di poter spiccare il volo. Al terzo numero di "Finché vivrò…"!

 


Anno VI – Secondo Atto



Sbagliando s’impara?

 

Per vincere un Campionato, solitamente, ci si può permettere il lusso di incorrere in tre o quattro passi falsi nell’arco dell’intera stagione. A dirlo sono le statistiche, gli almanacchi, i dati di fatto. Ebbene, il nostro Fondi ha già giocato una delle sue carte, uscendo sconfitto dal “Fuso” di Ciampino al termine di una partita che, a prescindere poi dal risultato negativo per i nostri colori, ha regalato emozioni e batticuore per tutti i novanta minuti. Cinque reti, pali e traverse, cartellini gialli e rossi. Non ci siamo fatti mancare proprio niente, nemmeno un bel paio di svarioni difensivi proprio assurdi e più occasioni clamorosamente fallite. Insomma una gara aperta ad ogni esito, condizionata fortemente però dai nostri “omaggi” alla squadra avversaria, passata in doppio vantaggio con una punizione da centrocampo e capace di raddoppiare grazie ad un assist della nostra linea difensiva. Pazienza, vorrà dire che sapremo cogliere da questa sfortunata prestazione l’orgoglio e la forza di volontà per rimetterci subito in marcia verso gli orizzonti che ci competono. A patto, però, di apportare quelle modifiche indispensabili sotto il profilo tattico, e puntare maggiormente su chi in questo inizio di torneo ha trovato più spazio sulla panchina che in campo. Uno su tutti… Totò Insigne.

 

Non è mai stato nel nostro costume soffermarci sui singoli, sulle prestazioni individuali, ma allo stesso tempo è inevitabile dover sottolineare quanto sia importante l’apporto tecnico che il folletto campano riesce a dare ogni qual volta viene chiamato per fare il suo ingresso in campo. Una vera e propria spina nel fianco per ogni reparto arretrato, spalla perfetta per Guardabascio, buon finalizzatore e, soprattutto, uno di quei giocatori che, se decide di saltare l’uomo, lo punta e lo lascia sul posto. E questa, probabilmente, è la caratteristica principale che meglio di ogni altra giustificherebbe un suo maggiore utilizzo considerato il valore che assume per una formazione la fortuna di poter contare su atleti forti nell’uno contro uno, per trovare la superiorità numerica negli ultimi venti metri di campo davanti alla porta avversaria. Come se non bastasse è anche in “età di lega” e, visto che da quest’anno non devono mai essere meno di quattro i giovani schierati sul terreno di gioco, questo rende il suo impiego quantomeno necessario e… doveroso. Soprattutto perché ora l’errore più grande sarebbe riproporre la stessa composizione del quartetto “di lega” nella linea difensiva con la sola eccezione di Fiore, come avvenuto a Ciampino con risultati a dir poco negativi. Purtroppo!

 

Ora la gara interna col Palestrina, di conseguenza, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso del Fondi in questo Campionato. Principalmente perché è d’obbligo tornare alla vittoria, e successivamente perché è sul morale della squadra che peserebbe un’altra uscita a vuoto oppure un mezzo passo falso. Nelle partite interne il bottino pieno è indispensabile, a prescindere dal fatto che arriva una neo-promossa che, a conti fatti, ha le carte in regola, comunque, per ben figurare in questo torneo. Detentrice della Coppa Italia Regionale, con la vittoria sul Formia nella finale di Anagni, terza classificata nel proprio Girone in Promozione alle spalle di Fidene e FonteNuova, la squadra capitanata dal bomber "Neno" Tajarol s’è ulteriormente rinforzata con acquisti di spessore e rappresenta una sorta di mina vagante. Gli arrivi di Leoncini, Morga e Di Nicolantonio e le conferme dell’ossatura della passata stagione possono fare le fortune dei Presidenti Cristofari ed Anconitano. Da non sottovalutare, infine, l’entusiasmo prodotto dal salto di categoria ed il fatto che proprio nel turno precedente è arrivato il primo successo dell’anno con la bella vittoria interna ai danni del Torrenova, la squadra capitolina che nella prima giornata liquidò proprio il Ciampino con un perentorio 5-2. Insomma un avversario da prendere con le molle, una partita tutt’altro che semplice in considerazione anche delle assenze, dovute ad infortunio e squalifiche, cui dovrà sopperire la squadra rossoblu.

 

Ci vorrà naturalmente tutto il sostegno del pubblico fondano per spingere il Fondi alla vittoria, almeno dei tanti, tantissimi che anche quest’anno seguiranno la squadra solo nelle partite interne, visto che dopo il bel colpo d’occhio dell’esordio casalingo a Ciampino sono andati come sempre i soliti “afecionados”, gli immancabili, quelli che sono al loro posto presenti nei momenti di gloria e nei momenti difficili. Bisogna capire sostanzialmente che ai ragazzi in campo va trasmesso calore, fiducia ed entusiasmo, non basta assiepare le tribune per dare forza alla squadra. La voce, le mani, i colori, questo manca nella mentalità dello “spettatore” fondano. Forse il vero problema è che al “Domenico Purificato” da qualche anno le facce dei presenti cambiano di stagione in stagione: la stragrande maggioranza viene solo se in squadra c’è un proprio familiare o amico, altri sono tornati allo stadio o addirittura vi hanno messo piede per la prima volta solo per questioni di visibilità o, peggio ancora, per mettersi in mostra agli occhi del “politico di turno”. I fedelissimi, che hanno un nome ed un cognome, sono tutti ben identificabili, ed a loro di volta in volta si aggiungono gli “addetti ai lavori” curiosi di scoprire le potenzialità del Fondi ed il “giornalaio” che delle oltre trentaquattro partite ufficiali in un anno ne segue sì e no diciassette e poi, come avvenuto nel torneo passato, diventa “addetto stampa della Società”. Possibile che in questa città non riesca a maturare una cultura sportiva degna di tale nome?

 


Il primo giorno di scuola

 

Un’altra stagione è così iniziata. Sotto il segno della vittoria, con i tre punti guadagnati al cospetto di un modesto Fonte Nuova sceso al “Domenica Purificato” col chiaro intento di rosicchiare un pareggio. Ci ha pensato il buon Giorgio Minieri a firmare il successo rossoblu, con due pennellate delle sue negli ultimi dieci minuti di gara. E così il Fondi ha fatto bottino pieno, centrando il risultato nella gara d’esordio, come non accadeva da anni. Lo ha fatto conducendo una gara al piccolo trotto, senza mostrare un calcio troppo spettacolare ed arginando poi senza grossi problemi le sporadiche avanzate ospiti. Lo ha fatto riuscendo a scardinare solo su calcio piazzato il fortino messo su dagli avversari, che nella ripresa sono visibilmente calati sotto il profilo atletico avendo iniziato la propria preparazione solo dopo Ferragosto. Lo ha fatto lasciando intravedere solo a tratti l’enorme potenziale tecnico di cui la squadra può disporre quest’anno, forte di un’estate di mercato esorbitante. Una campagna cessioni importante, considerato l’addio, o "arrivederci", a tanti ottimi giocatori, ed una campagna acquisti notevole, visto che sono sbarcati a Fondi calciatori dal curriculum prestigioso, reduci da stagioni vincenti in giro per l’Italia, ed altri atleti in grado di poter fare davvero la differenza in questa categoria.

 

Partito nel migliore dei modi il Campionato, ora sarà il Ciampino a dover verificare la forza d’urto della compagine rossoblu. Una trasferta che si preannuncia delicata, se non altro perché i padroni di casa vorranno assolutamente rifarsi dal brutto scivolone dell’esordio a Torrenova. Certo, non troveremo di fronte a noi quella stessa formazione della passata stagione, considerate le cessioni di Turazza, Pirillo e Iannotti su tutti, ma la voglia di riscatto dei locali e quelle individualità importanti in mezzo al campo fanno sì che la partita del “Fuso” assuma i connotati della “prova del nove”. Per questo motivo sarà necessario scendere sul terreno di gioco con la massima concentrazione, senza cadere quindi nelle provocazioni che gli avversari potrebbero scegliere come strategia allo scopo di sopperire al divario tecnico-atletico che resta evidente tra le due rose.

 

Si giocherà, manco a dirlo, alle ore 11,00 come altre sette delle nove gare di questo secondo turno di Eccellenza. Solo il Pisoniano disputerà la propria gara casalinga in fascia pomeridiana, e questo dovrebbe far riflettere chi gestisce il calcio regionale. Non è ammissibile che il massimo torneo in ambito laziale sia così frammentato. Sono anni che chiediamo più rispetto per i sostenitori delle squadre del nostro territorio, a conti fatti le uniche che realmente e costantemente son presenti, che sono costrette a trasferte ad orari improponibili per seguire la propria squadra del cuore in campetti capitolini senza spalti dove le società locali pretendono ed ottengono, stagione dopo stagione, di poter giocare in mattinata. Una farsa vera e propria che, invece di trovare ferma opposizione negli altri sodalizi, ha trovato consenso in diversi clubs dell’hinterland romano. Tant’è che ci ritroveremo per l’ennesimo Campionato a dover sopportare ben tredici trasferte in stile “matinèe”, come se si trattasse di un torneo giovanile e non della categoria regionale più alta. E pensare che tutto questo per Zarelli&Co. non ha alcuna importanza.   

 

Come d’altronde non ha importanza che, dopo gli “antipasti” della scorsa stagione, anche quest’anno aleggerà sul Campionato quella nube delle trasferte vietate. I primi a dover pagare saranno i sorani, ai quali è stata negata la possibilità di seguire la propria squadra al “Francioni” di Latina per… presunti problemi di ordine pubblico che, per gli “addetti ai lavori” e chi mastica di movimento, restano davvero presunti e tutt’altro che probabili. Ma, come detto, al Comitato Regionale tutto questo scivola addosso… come il fatto assurdo che, per gravissime colpe e responsabilità di un’Amministrazione Comunale allo sbando, una Società sia costretta a giocare per il secondo anno consecutivo le proprie gare casalinghe in campi scelti per l’occasione: tutto questo per una banale dichiarazione di agibilità e la conclusione di lavori che, a sentire in ben informati, sembrano non essere mai iniziati, e chissà se davvero necessari poi. A Terracina accade questo, ed a Monte San Biagio succede che una Società economicamente solida e dal glorioso passato in ambito prettamente giovanile sia costretta a dover rinunciare al titolo della Juniores Regionale per evidenti problemi tecnici. Ma, anche in questo caso, tutto sembra essere “invisibile”. Il Mago Melchiorre, coadiuvato dai suoi valenti collaboratori delle sedi provinciali, nasconderà sotto il tappeto anche quest’altro batuffolo di polvere.

 

Mercoledì intanto prenderà il via anche il primo turno della "Coppa Italia" dell’Eccellenza Laziale, quest’anno tornata ad essere riservata, appunto, solo a formazioni di categoria. Il Fondi godrà di una giornata di riposo e potrà seguire l’evolversi della partita tra Zagarolo e Castel di Leva Divino Amore. I rossoblu affronteranno poi la perdente della prima partita il prossimo 24 Settembre, al “Domenico Purificato” se dovesse essere lo Zagarolo, oppure al “Millevoi” in caso di sconfitta dell’ex squadra di Donninelli. Prendete appunti…

 

Finché Vivrò #1

Finché vivrò…

Esordio stagionale al "Domenico Purificato" e prima pubblicazione per la fanzine degli ultras rossoblu che anche quest’anno accompagnerà ogni gara casalinga del Fondi Calcio. Distribuito gratuitamente durante l’intervallo, il pieghevole rappresenta la voce ufficiale degli Old Fans insieme a questo blog. Ed in quanto tale l’Editoriale di apertura non poteva non essere riservato all’annata che inizia senza però quello che doveva essere "l’acquisto" più importante da portare a termine, la costruzione di Curva Antonio Iacuele. In seconda battuta un articolo dedicato alle genialate del Presidente del CR Lazio, quel Melchiorre Zarelli che durante la Festa organizzata per la presentazione dei Calendari lo scorso 25 Agosto ha già mostrato le sue qualità, confermandosi ottimo illusionista e capo degli ipocriti. A seguire uno "Speciale" sul Girone B d’Eccellenza, con tutte le informazioni possibili sui nostri prossimi avversari. Chiusura dedicata poi alle immagini dell’ultima trasferta della scorsa stagione, a Boville, all’invito a seguire la maglia rossoblu in quel di Ciampino Domenica prossima ed ai ringraziamenti di rito a chi collabora con "Finché vivrò…".



Anno VI – Primo Atto 

ACAB 25a puntata

…ci risiamo, e sì!


Si sprecano parole, si urlano accuse, si puntano gli indici contro, si colpevolizza sempre la stessa parte, si aprono le inchieste, si attuano provvedimenti, si arresta e si "giudica", senza la possibilità di difesa alcuna. Certo, i danneggiamenti e le devastazioni non lasciano spazio a giustificazioni, i comportamenti che poco hanno a che fare con questo mondo di regole "non scritte" non trovano spazio nella ragione. Il problema, però, è sempre lo stesso e difficilmente troverà una risoluzione. L’Osservatorio era a corto di idee, ma ieri in una sola giornata di campionato ne ha trovate così tante e variegate da poter continuare senza ostacoli quest’opera di privazione che va avanti ormai da due anni. Una trama pressochè perfetta, senza sbavature, un "lasseiz faire" da mandare in onda in tutti i telegiornali per dimostrare a chi ancora fosse all’oscuro di tutto che chi impersonifica il cattivo, potrà anche girare altri 1000 film da buono, ma sempre cattivo verrà considerato. Il miglior Alfred Hitchcock avrebbe iniziato a tremare davanti ad una sceneggiatura del genere, messa a punto sotto ogni aspetto, curata in ogni minimo dettaglio e purtroppo vincente. Chi oggi gestisce, o meglio tenta di gestire l’ordine pubblico, ha dimostrato per l’ennesima volta di voler aggirare l’ostacolo, credendo forse di evitare qualsiasi tipo di problema. Se non c’è scappato il morto lo si deve solamente al caso. Strane decisioni e ancor più strane anomalie che riportano alla mente l’ormai famoso Catania-Palermo. Anche in quel caso l’Osservatorio acconsentì alla trasferta dei rosanero sotto l’Etna pur essendo ben a conoscenza dell’accesa rivalità tra le due città, ed anche allora  tifosi ospiti poterono accedere all’interno del loro settore solo a partita abbondantemente iniziata.


Ora, cari benpensanti, qui non si vuole "giustificare nessuno", tantomeno coprirsi gli occhi, anzi. Bensì solamente far luce sul perfetto piano che Questure ed Osservatorio hanno partorito. Purtroppo il marcio è ovunque ed il piano è riuscito alla perfezione. Ma adesso per un attimo cercate di impersonificare un ultras partenopeo voglioso di ritornare all’Olimpico dopo l’impossibilità di farlo negli ultimi sette anni. File interminabili per accaparrarsi il biglietto, attesa spasmodica alla ricerca di un treno, essendo poi costretto a sentirsi affianco il respiro di un gendarme prevenuto che non ti permette neppure di usare i servizi igienici. Il treno che ritarda, classico, la gara che incomincia, la rabbia che sale, la gran voglia di confrontarsi con il rivale di turno. L’arrivo allo stadio, le perquisizioni, le cariche di alleggerimento delle FdO. La partita o quello che ne rimane, poco più di 40 minuti. La detenzione nel settore fino alle 21, il viaggio sugli autobus Atac e finalmente il ritorno col treno delle 22. Dite la verità! Dopo aver speso un patrimonio, aver subito manganellate, essersi visti privati della visione della partita, esser rimasti 4 ore in un settore ed esser potuti tornare a casa solo in tarda serata avreste detto "Buonasera" al ferroviere? Certo, magari, se proprio bisognava trovare il vero colpevole meglio cercarlo tra le divise che su un InterCity. Il problema però è un altro, ahinoi. C’era il formaggio, c’era la trappola… ed il "topolino" si è dimostrato poco furbo! Troppo poco furbo.